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domande di rito pre e dopo il parto

Domande di rito pre e dopo il parto

Le domande di rito pre e dopo il parto

Sono il papà, e ne approfitto de “La pagina della mamma” per sfogarmi ironicamente si intende, di tutte le domande di rito pre e dopo il parto che con sorriso gentilezza e pazienza ho dovuto subire nei mesi lavorativi mentre la mamma è in maternità, rispondendo sempre  in modo cortese per educazione verso l’interlocutore ovviamente ignaro che a quelle domande di rito pre e dopo il parto tu oggi hai già risposto almeno una decina di volte, e così tutti i giorni e per mesi.

Se sei un prossimo o già neo papà sai sicuramente di cosa sto parlando, e se poi come me lavori in luogo dove siete in tanti colleghi allora so cosa stai passando, quante volte come un disco rotto ti fanno “le domande di rito pre e dopo il parto”.

Sorridi, “mal comune mezzo gaudio”.

Le domande sono in ordine di tempo:

È maschio o femmina?

Come lo chiamate?

Quando ha il termine?

Allora è nato?

Che tipo di parto ha fatto?

Allatta?

Ed in fine (per ora)

Di notte dormite?

Allora? com’è com’è essere padre?

E queste domande di rito pre e dopo il parto sono ripetute incessantemente tutto il giorno da chiunque conoscente incontri, e dico di rito perché secondo me alla maggior parte di questi nemmeno poi importano davvero le risposte ma sono frasi da ascensore tipo “oh ma che tempo che ce oggi”.


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